29/11/2008
Martedì 2 Dicembre, con inizio alle ore 15,45, alla Circoscrizione 4 ( Livorno, Via Menasci 4 ), Seminario pubblico sulla componentistica auto. Partecipano Brenna, Simoncini, Simonti, Cosimi, Anselmi, Paoli, Fondi, Ruggeri, Mirabelli e Brilli.
Per leggere e scaricare il programma dell'iniziativa clicca qui sotto:
Microsoft Word - Programma dell'iniziativa sulla componentistica del 2 Dicembre 2008..pdf
Per approfondire le problematiche in esame vai alla voce: " Forum sulla componentistica auto nell'area livornese " collocata nella colonna di destra della homepage del nostro blog principale:
16:57
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Occorre richiedere e promuovere un tavolo nazionale, regionale e locale con il Governo e l'ENI per assicurare un futuro alla Raffineria di Livorno. Un documento del dipartimento economico del PD di Livorno.
Livorno, 29 Ottobre 2008.
oggetto: comunicato stampa del dipartimento economico del PD di Livorno sulle questioni relative all’impianto ENI di Stagno.
Anche nell’ultimo incontro nazionale tra Gruppo ENI e organizzazioni sindacali di categoria non sono stati compiuti passi significativi in avanti per quanto riguarda la situazione e le prospettive del sito produttivo collocato a Stagno, nel comune di Collesalvetti, e quindi al centro del sistema economico dell’area livornese. Questo dato negativo, peraltro, contrasta con i massicci investimenti preannunciati per molti altri siti produttivi dello stesso Gruppo dislocati nelle diverse aree del nostro Paese.
Lo diciamo subito con chiarezza: non ci siamo.
Vengono quindi confermate, almeno fino a questo momento, le più recenti posizioni della proprietà ( come è noto a prevalente partecipazione pubblica ) che progressivamente aveva fatto intravedere, capovolgendo sue precedenti elaborazioni, un impegno relativo allo stabilimento di Stagno limitato a investimenti di carattere esclusivamente manutentivo.
Indubbiamente il mondo intero, l’Europa e, in modo particolare, il nostro Paese sono attraversati da una grave crisi finanziaria la quale ha innestato una preoccupante recessione economica. Gli effetti di tale quadro già si fanno sentire pesantemente in diversi comparti industriali come quello dell’auto e della sua componentistica.
La crisi generale non aiuta neppure il settore della raffinazione del petrolio; ma in questo settore - entro cui un ruolo fondamentale e decisivo è ricoperto dall’ENI - ci sono grandi possibilità di consolidamento, qualificazione e sviluppo.
Per fortuna ENI nel tempo ha accumulato risorse e utili rilevanti che, ora, si appresta a reinvestire in varie zone del Paese. Perchè viene esclusa l’area livornese?
Il problema, quindi, è rappresentato dalle scelte strategiche - in formazione - della dirigenza nazionale dell’ENI la quale soltanto pochi mesi fa aveva esplicitamente prospettato per lo stabilimento di Stagno il progetto green diesel con investimenti fino a 250 milioni di euro, mentre ora ha ritirato o sospeso questo progetto senza sostituirlo con altri validi progetti industriali ( come la conversione ) che pure esistono, limitandosi di conseguenza a investimenti finalizzati alle manutenzioni le quali sono necessarie, ma non sufficienti.
Non va assolutamente bene.
Non si può passare in maniera tanto disinvolta da una linea che disegnava una prospettiva di crescita, a una linea di semplice sopravvivenza a breve che oggettivamente metterebbe a rischio nell’arco di pochissimi anni la stessa esistenza del sito di Stagno in quanto grande impianto industriale.
Il confronto e il negoziato tra Gruppo ENI e sindacati è essenziale. Il ruolo dei lavoratori è decisivo.
Oggi, però, è giunto più che mai il momento di un impegno più diretto della politica e delle Istituzioni rappresentative a tutti i livelli per sostenere le iniziative sindacali e del mondo del lavoro, per contrastare il disimpegno industriale assicurando all’impianto di Stagno ( comprensivo della raffinazione, della produzione di energia e di altri segmenti produttivi ) un progetto valido di sviluppo in grado di assicurare un avvenire certo al sito e di offrire lavoro qualificato e ad alto contenuto professionale.
Il Partito Democratico in questi mesi ha fatto quanto riteneva utile e necessario; i nostri Gruppi consiliari, a livello regionale toscano e ai vari livelli territoriali, hanno presentato interpellanze e mozioni nelle rispettive Assemblee elettive. La Regione toscana, l’Amministrazione provinciale, i Comuni di Livorno e di Collesalvetti si sono mossi nel modo dovuto.
Ora, secondo noi, occorre compiere un passo in avanti richiedendo e promuovendo un tavolo nazionale, regionale e locale che veda la presenza, da una parte, del Governo e dell’ENI; e, dall’altra parte della Regione, delle Istituzioni locali e dei Sindacati.
Leggi e scarica il documento cliccando qui sotto:
Per approfondire vai al sito del blog principale:
16:22
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16/06/2008
Documento del Partito Democratico per la salvaguardia del settore delle riparazioni navali a Livorno.
19:15
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27/12/2007
Ora, davvero, si sono create nuove e concrete possibilità per la reindustrializzazione della ex Delphi e per la salvaguardia dell'occupazione.
Ora, davvero, si sono create nuove e concrete possibilità per la reidustrializzazione dell’area ex Delphi e per la salvaguardia dell’occupazione. Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta ieri presso la sede del Ministero dello sviluppo economico di un Protocollo d’intesa per la reindustrializzazione dell’area ex Delphi.. Con la firma di tale documento da parte di tutti i soggetti istituzionali, sindacali e imprenditoriali interessati si è aperta davvero una fase avanzata e concreta per risolvere i problemi di assetto industriale e di garanzia dell’occupazione apertisi quasi due anni fa a seguito della decisione unilaterale della multinazionale americana di abbandonare l’impianto produttivo livornese. Il documento siglato, inoltre, rappresenta un successo significativo dell’azione di lotta e di proposta costruttiva portata avanti con determinazione dai lavoratori, dai sindacati, dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione e da un arco esteso di forze politiche e sociali. Questa azione, sin dall’inizio, ha trovato un riferimento decisivo nella disponibilità e nella determinazione del Ministro Bersani e del suo staff. La salvaguardia, in forme nuove, di un centro di produzione industriale nell’area ex Delphi è essenziale perché Livorno, come del resto l’insieme del Paese, ha bisogno di più industria nel quadro di uno sviluppo economico qualificato e diversificato. Naturalmente i problemi non sono ancora risolti in maniera definitiva; sono stati, però, gettati presupposti fondamentali e basilari. Roberto Brilli responsabile del dipartimento economia e lavoro della Federazione DS di Livorno. Dichiarazione stampa. Livorno, 22 Dicembre 2007. ( dal sito web del Comune di Livorno ) Questi i punti dell’accordo: a) il Comune di Livorno si fa carico degli accertamenti per l’idoneità ambientale, gli interventi derivanti saranno poi definiti in un contenzioso tra i soggetti proprietari; b) il Ministero delle Attività produttive si impegna a supportare l’investimento industriale attraverso i finanziamenti che l’Unione Europea permette; c) la Regione Toscana concorrerà al finanziamento dell’incentivazione dell’investimento, nel rispetto delle normative UE, attraverso vari fondi, vincolandoli al fatto di garantire che vi sia la piena occupazione dei lavoratori interessati sul sito ex Delphi; d) la Provincia di Livorno concorrerà alla reindustrializzazione con le risorse destinate alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale; e) la Rossin, che ha firmato oggi per conto della costituente Grandi Marchi Italiani che gestirà l’investimento a Livorno, si impegna a produrre, entro 60gg da oggi, un piano di impresa esecutivo, necessario per realizzare l’investimento; f) verrà aperto presso l’Associazione Industriali di Livorno, un “tavolo” a cui parteciperanno la Rossin con le Organizzazioni Sindacali per definire tempi e modi di reimpiego dei lavoratori; g) impegno da parte dei Ministeri a definire gli strumenti utili per creare un “ponte” a sostegno dei lavoratori tra il termine della cassa integrazione 2008 e il reingresso in azienda. Questo testo è scaricabile in formato word alla voce " Componentistica auto. Documenti " collocata nella colonna di sinistra della presente home page.
11:50
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24/10/2007
I Democratici di sinistra di Livorno con i lavoratori della ex Delphi a sostegno del progetto di reindustrializzazione dell'area abbandonata dalla multinazionale americana.
Documento della Federazione livornese e della Sezione componentistica auto dei Democratici di sinistra. I Democratici di sinistra di Livorno esprimono partecipazione e sostegno politico alle iniziative promosse unitariamente dalle organizzazione sindacali nella giornata di giovedì 25 Ottobre in concomitanza con l’incontro che si svolgerà a Roma sulla questione exDelphi tra tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati. Gli obiettivi fondamentali da perseguire devono continuare ad essere la piena reindustrializzazione dell’area exDelphi garantendo, al tempo stesso, la tutela e i diritti dei lavoratori attraverso la continuità della cassa integrazione, prima, e il loro riassorbimento occupazionale nella fase successiva. I DS esprimono un giudizio positivo sul ruolo e sul lavoro fin qui fatto dal Governo nazionale e in primo luogo dal Ministero per lo sviluppo economico, dalla Regione toscana, dal Comune di Livorno, dalla Provincia e dagli Enti locali del nostro territorio insieme ai sindacati e a un complesso di forze interessate a una ripresa economica e produttiva locale. Un soggetto imprenditoriale ha confermato in questi mesi la propria disponibilità a investire e a realizzare un nuovo complesso industriale nelle strutture e nell’area in questione. Gli Enti locali e, in primo luogo, l’Amministrazione comunale di Livorno in questi mesi non solo si sono impegnati attivamente sul piano politico, ma hanno avanzato una molteplicità di proposte concrete dichiarando la propria disponibilità ad assumersene anche i conseguenti oneri economici ( per la caratterizzazione in funzione della bonifica dell’area e per la sua possibile acquisizione ) Ora è giunto il tempo di una conclusione positiva della vicenda alla definizione della quale non possono sottrarsi né la proprietà dell’area, né la multinazionale americana che poco meno di due anni fa decise di abbandonare al proprio destino lo stabilimento di Livorno. Ci auguriamo che il prospettato accordo quadro nazionale e locale si definisca al più presto per dare certezze alla costruzione di una prospettiva credibile. La soluzione del problema exDelphi è indispensabile anche per dare maggiore solidità e una visione d’insieme alla TRW ovvero all’altra grande fabbrica di componentistica auto che da sempre è insediata nella stessa area territoriale. Più in generale i Democratici di sinistra sostengono la necessità di salvaguardare, nel suo complesso, il settore della componentistica auto nell’area livornese attraverso adeguati processi di innovazione tecnologica nei processi produttivi e nei prodotti finali. L’area livornese, per le sue tradizioni e per le sue attuali potenzialità, per crescere ha bisogno di una continuità di presenza e di uno sviluppo del settore industriale manifatturiero. Aumentandone il contenuto innovativo e le capacità di performance sui mercati internazionali sarà possibile renderlo robusto, in grado di offrire posti di lavoro stabili e qualificati in particolare ai giovani, soggetto propulsivo di una economia locale più ampia e diversificata. Livorno, 24 Ottobre 2007. · Il Dipartimento economia e lavoro della Federazione livornese DS; · La sezione DS della componentistica auto.
19:53
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